Nel Vangelo di oggi sono due gli aspetti che più mi hanno colpito.
Nella genealogia, l’evangelista Matteo ci vuole far capire che Dio mantiene le sue promesse: Gesù è il vero figlio di Abramo e di Davide; in Lui si compiono le alleanze dell’Antico Testamento.
La catena generazionale comprende uomini giusti ma anche peccatori e donne straniere: Matteo ci grida che Dio non ha paura della nostra polvere anzi vi entra dentro, s’incarna nelle nostre crepe e si sporca le mani con la vita vera.
In quel bambino che Maria darà alla luce c’è l’Emanuele: il Dio che non ti giudica, ma cammina con te.Mt 1,1-16.18-23
