La Parola di oggi ci presenta la forza della chiamata del Signore e la potenza della preghiera che può “alzare chi è steso”.
L’azione di Dio fa alzare Samuele rendendolo consapevole dell’essere costituito profeta del Signore.
Anche la suocera di Pietro può alzarsi e mettersi a servire i familiari superando il disagio che aveva vissuto. E Gesù offre poi la stessa guarigione a molti malati.
È commovente pensare alla stanchezza fisica di Gesù che sente il bisogno di un luogo appartato per riprendere in mano se stesso raccogliendosi in preghiera, consapevole che i miracoli che ha compiuto vengono dal Padre.
E cos’è la preghiera se non cercare continuamente un incontro con Dio a cui affidare gioie, dolori, fatiche, preoccupazioni?
Non è quello che siamo invitati a fare anche noi in varie forme e in vari momenti, affidandoci l’un l’altro al Signore con la preghiera di intercessione?
(1Sam 3,1-10.19-20; Mc 1,29-39)
