Significato di TENTAZIONE

LA TENTAZIONE

Tentazione deriva dal verbo “temptare”, che significa assalire, ASSALTARE. Ad esempio dare l’assalto alle mura ben munite della città. Il “Temptator” è il “se-duttore”, che vuol “condurti con sé” per sporcare la tua dignità.

Nel latino classico la TENTAZIONE  è l’attacco che la malattia (noi oggi diremmo il virus) porta a un corpo sano; nel latino ecclesiastico è l’attacco del Maligno, il grande seduttore, il padre della menzogna che fin dall’inizio dice il falso (“diventerete uguali a Dio”) e Adamo ed Eva un attimo dopo si sorprendono  invece abbassati ad una umanità meno umana…

“In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo”. “Diavolo” da “dia-ballo” significa “colui che divide”, scagliandoti lontano dal tuo cuore. Alla fine è Gesù a scagliarlo via: «Vàttene, satana!». Satana significa l’accusatore, sempre lì a puntare il dito.

Tre volte satana prova a tentare Gesù, fisicamente spossato dai 40 giorni di digiuno. Come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, “Gesù respinge tali ASSALTI, che ricapitolano le tentazioni di Adamo nel paradiso e quelle d’Israele nel deserto” (538).

Eccole, le tentazioni, dal Medioevo al Rinascimento.  Nel grande mosaico della Basilica di San Marco a Venezia eccole tutte e tre in sequenza; nel mosaico di Monreale i quattro sassi marmorei sembrano librarsi in aria; anche nelle due tavolette (la terza si è perduta) della Maestà di Duccio di Boninsegna il Maligno si mostra nella sua mostruosità; invece negli affreschi del Beato Angelico a Firenze e di Botticelli in Cappella Sistina a Roma egli si finge premuroso e soccorrevole, ma Cristo lo smaschera (p.s. oggi mi fanno un certo non-so-ché quelle ali di pipistrello…).

da fb Roberto Filippetti

Spunti di riflessione

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