Venerdì 2 ottobre

La Parola di Dio molto spesso mi lascia senza parole per la bellezza e la poesia che contiene.
È il caso del brano finale del libro di Giobbe, poesia autentica dalla quale traspare tutto l’amore e la grandezza del Padre nei confronti di me, piccolo uomo impersonato da Giobbe.
Il Signore ci invita con affetto e calore a riconoscere la nostra finitezza e a porci filiarmente tra le Sue braccia.
Ci sia di istruzione il Salmo.
Non occorre altra considerazione se non quella di essere sempre grati.

Giobbe 38,1.12-21;40,3-5 – Salmo 138 – Matteo 18,1-5.10

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