Lunedì 28 settembre

Noi uomini siamo spesso in gara per indicare chi è il più grande, chi dobbiamo seguire. Per Gesù invece non è così. Egli indica nei piccoli quella briciola di Dio, che li può rendere importanti, capaci. Un’altra domanda viene poi rivolta al maestro: un uomo caccia i demoni nel suo nome, ma non è un discepolo e quindi viene fermato da coloro che seguono Gesù, ma non ricevono da Lui un’approvazione, anzi c’è per loro un rimprovero, perché l’importante è non essere contro Dio, il resto Gesù lo accetta. Lo trovo rassicurante questo passo, perché ci indica che non serve essere seguaci di Gesù con evidenza, ma è sufficiente non essergli contro. Talvolta ho la sensazione che Gesù ci abbia indicato una via più semplice di quanto noi pensiamo. Non dobbiamo essere grandi, l’importante è la semplicità, come l’ingenuità di un bambino , che è più vicino all’amore di Dio di quanto lo siamo noi adulti. (Luca 9, 46-50)

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