«Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica?». Ce lo diciamo ogni giorno… a volte ci sembra di essere in un ciclo continuo dove il tempo scorre con tappe inesorabili. La fatica è riuscire a gestire tutto e ancora di più, a dare un senso. Pensieri che si accavallano, luoghi da raggiungere, impegni da assolvere…siamo di corsa. Sempre. La vita, diceva qualcuno, è quella cosa che accade mentre si è impegnati a progettarla.
E se il guadagno fosse proprio questo? Accogliere l’inedito, l’imprevedibile mistero, guardate il colore diverso di ogni giorno con le sfumature della creazione, sfidare il presente standoci dentro, perché la vita è una novità continua, mai uguale a se stessa, mai scontata, libera di accadere… (Qo 3,1-11)

Dopo la sua lunga rassegna l’Ecclesiaste (o Qoelet) osserva che tutte le cose stabilite da Dio, sono belle, purché fatte a loro tempo. Inoltre Dio ha dato agli uomini la facoltà di coglierle ed apprezzarle, nonché di individuare per ciascuna di esse il suo tempo. Invece l’Onnipotente ha voluto tenere per sé il suo disegno generale sull’evolversi del mondo dal suo principio alla sua fine. Ciò in sostanza vale anche per noi, che tuttavia grazie al Nuovo Testamento sappiamo una cosa in più: che il disegno del Padre, di cui ci rimangono ignoti criteri e particolari, ha come base generale il suo amore infinito.