Leggendo il brano del Vangelo di oggi mi sorge spontanea una domanda: che ci fa un indemoniato in sinagoga, luogo di culto e della presenza di Dio? Forse non era così avvertita questa presenza fino a quando non è arrivato Gesù “Basta! Che abbiamo a che fare con te?“. E penso: forse anch’io, quando incontro la Parola di Dio, c’è qualcuno dentro di me che malignamente mi suggerisce: “ma che c’entra questa Parola con la tua vita, con le tue scelte, i tuoi interessi?“. La tua Parola, Signore, mi chiede di cambiare e questo mi sconvolge. Ogni volta è un confronto, una verifica, una scelta. Gesù sa mettere a tacere il Maligno e anch’io posso vincere queste tentazioni affidandomi a Lui.
Lc. 4,31-37

Mi permetto di precisare che la sinagoga è luogo di culto, ma non di presenza di Dio, che per gli Ebrei era presente solo nel sancta sanctorum del Tempio.
Ma il Demonio entra anche nei luoghi sacri, come sono per noi le chiese, case di Dio, presente nel Santissimo Sacramento. E che il Demonio osi entrare nelle chiese quando vi entri una persona da lui posseduta, è un’esperienza vissuta da ogni esorcista.