Basta prendere in mano il telefono per rendersi conto del proliferare di profeti, di chi ci vuole presentare la propria lettura del mondo, il proprio pacchetto di soluzioni, la propria verità. Ci sono profeti che dicono cose che ci piacciono, ci mettono a nostro agio, ci fanno sentire bravi, ci fanno diventare indulgenti verso tutte le nostre mancanze e i nostri egoismi. Ci sono profeti che in ogni cosa vedono solo il male e ci tolgono la speranza. Molti profeti ci ingannano, ci presentano una realtà di comodo per portarci a sposare le loro idee. Come riconoscere la Verità? Anche ai tempi di Erode ci saranno stati profeti veri e falsi. Giovanni diceva cose sgradite, metteva a disagio, creava problemi; Erode lo odiava perché lo metteva in difficoltà, ma nonostante ciò sapeva che era un uomo giusto e santo perché la Verità sa farsi riconoscere. Come possiamo orientarci noi? Il Vangelo deve essere il setaccio attraverso cui far passare ogni messaggio che riceviamo.
Ger 1,17-19; Mc 6,17-29

Bello questo confronto fra la Parola e la realtà di oggi