La celebre frase pronunciata da Gesù nel Vangelo di oggi – “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio”-, illustra l’incompatibilità tra l’attaccamento ai beni materiali e l’ingresso nel Regno di Dio. Che l’espressione si riferisca al grande animale o alla porta stretta della città, il messaggio centrale è lo stesso: l’orgoglio e l’autosufficienza legati alla ricchezza ostacolano il cammino spirituale. Tuttavia, il denaro in sé non è un male se vissuto con umiltà e non come fine assoluto. In una società capitalistica, è infatti possibile essere veri cristiani trasformando i propri beni da possesso egoistico a strumento di bene: un esempio concreto sono le Cucine Popolari di Padova, che richiedono ingenti fondi economici per sostenere chi non ha nulla. La vera salvezza risiede nella generosità, nell’amore e nella grazia divina. (Mt 19,23-30)
