Nella Bibbia Dio viene descritto come creatore, vasaio, roveto ardente, brezza leggera … e poi padre, figlio, pastore, re, vignaiolo. Ma in questo brano Gesù afferma un concetto nuovo: ‘’io sono la vite, voi i tralci”, io e voi facciamo parte della stessa pianta, stesso tronco, stessa linfa… stessa vita! ‘Dio e io siamo la stessa vite; lui tronco, io tralcio; lui mare, io onda; lui fuoco, io fiamma. Il creatore si è fatto creatura. Dio è in me, non come padrone, ma come linfa vitale’ (Ermes Ronchi) E’ bellissima questa visione di un Dio-amore che da’ la vita e mi chiede di ‘rimanere in Lui’, nonostante tutte le mie debolezze, i miei inverni e momenti bui. Ogni tralcio ha il suo perché, porterà il suo frutto, ed Egli lo pota perché porti più frutto: il grande e coraggioso dono della potatura! Ogni contadino lo sa: potare non è sinonimo di amputare ma è togliere il superfluo … per dare ancora più fiori, frutti e vita. (Gv 15, 1-8)
