“Misericordia voglio e non sacrifici”. È la seconda volta che Gesù ripete ai farisei questa frase: l’aveva già detta accettando l’invito di Matteo, il pubblicano, a sedersi alla sua tavola; ora la ripete di fronte alle critiche ai discepoli che, affamati, colgono spighe e se ne cibano. Non sta contravvenendo alla Legge, bensì la sta realizzando a un livello più alto, per realizzare un bene più grande. Non inventa una morale nuova, ma fa suo l’insegnamento delle Scritture, in particolare l’appello di Osea a convertirsi: quando Amore e Sacrificio non sono più in sintonia alziamo le antenne: qualcosa non va!
(Mt 12,1-8)

Se vogliamo che amore e sacrificio siano in sintonia impariamo la misericordia .