Osea ci parla di riconciliazione tra Israele e Dio Padre, mostra una futura situazione di gioia e tranquillità, pace e bellezza.
Al popolo d’Israele è rivolta questa esortazione e descrive ciò che potrebbe comportare il ritorno al Signore dopo un periodo di separazione da lui.
Il Vangelo invece può spaventare: ci saranno momenti difficili per i cristiani, già allora si verificarono lo sappiamo bene, ma ancora oggi nel mondo succedono persecuzioni, fisiche e morali, sentenze ingiuste e condanne.
Ma lo Spirito Santo ci accompagna e supporta, non abbiamo nulla da temere! Forse invece dovremmo temere la mancanza di coraggio e il nostro a volte “ silenzio assordante” per dirla con la voce di Manzoni.Osea 14,2-10 – salmo 50 – Matteo 10,16-23
