Non darò sfogo alla mia ira, perché sono Dio e non uomo. La differenza tra Te e me, Signore, è che Tu sei garantista: mi sostieni sempre, ma non mi giustifichi. Mi insegni la gratuità dell’amore, ma non la rassegnazione.
Mi insegni a camminare a testa alta, custodendo la mia dignità, e allo stesso tempo mi ricordi ogni giorno la fedeltà che Ti devo.
La differenza tra Te e me, Signore, è che Tu riesci a guardarmi dentro infinitamente più di quanto io possa fare in una vita intera.
Mi insegni che nulla può essere imposto a chi non apre il proprio cuore.
Tu sei Dio e, nonostante tutto, continui ostinatamente ad amarmi.OS 11,1-4.89 – Mt. 10,7-15
