Mercoledì 8 luglio

Quando le cose mi vanno bene, rischio di fare come il popolo di cui parla Osea: mi chiudo nel mio benessere, mi riempio di cose e dimentico da dove viene la mia vera forza. Mi ritrovo con il cuore diviso, distratto da mille idoli quotidiani come il lavoro o l’ansia di accumulare sicurezze. Ma oggi il Salmo mi scuote e mi invita a cercare di nuovo il vero volto del Signore, l’unico che dà gioia. Nel Vangelo, Gesù sceglie dodici persone normali, piene di difetti, e le manda a prendersi cura di chi si è perso, proprio a due passi da casa. Capisco che per “seminare giustizia” non devo fare cose straordinarie. Oggi voglio smettere di pensare solo a me stesso, ripulire il cuore dal superfluo e accorgermi di chi mi sta accanto, offrendo un ascolto vero a chi fa più fatica.

Os 10,1-3.7-8.12; Sal 104; Mt 10,1-7

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