Lunedì 6 luglio

Due donne sono le protagoniste di questo passo del Vangelo di Matteo: una giovane, morta, ed una più anziana e malata da anni. La prima non ha meriti particolari, se non quello di un padre con Fede certa in Gesù, ed è grazie a questa Fede che lei, entrata nel regno dei morti, ritorna a vivere. La seconda soffre di emorragia da anni ed è solo l’atto di sfiorare il mantello di Gesù che le ridona la salute. La Fede è la certezza in qualcuno o qualcosa che può cambiare la nostra vita: Chi possiede questo dono vive con una certezza immensa. In molti passi dei Vangeli è protagonista la Fede e quando nella nostra vita entra questo dono , riusciamo a superare difficoltà e problemi in modo più sereno. Avere Fede in un’idea, una persona ci dà la certezza di essere più forti, di non perderci nei dubbi. Il problema è che talvolta, la nostra Fede può essere in qualcosa o qualcuno di sbagliato ed il disastro che ne deriva è grande ed il nostro mondo ci ha mostrato e ci mostra quanto sia terribile questo tipo di Fede. L’umiltà del Capo, che implora per la figlia, dovrebbe indicarci la strada da percorrere. Mt. 9, 18-26

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