Giovedì 2 luglio

Come di consueto anche questo Vangelo mi suscita un’infinità di domande. Quella più immediata (ed “intrigante”) per me, oggi, è: quando io sono ‘paralitico’? Mi sembra di essere paralitico quando non cammino, quando sono arrivato, quanto mi compiaccio e mi crogiolo nelle mie sicurezze. Sono un paralitico quando mi incateno alla mia quotidianità, quando perdo curiosità, quando secco le sorgenti dell’entusiasmo, quando mi chiudo nella mia realtà illudendomi che il resto del mondo non esista. In quest’ottica forse il “peccato” può essere ogni occasione mancata di aver intrapreso una strada verso il bene! Ma l’amore di Gesù e il suo perdono, mi “resettano” e mi permettono un nuovo inizio … A patto che io abbia la volontà di muovermi, che io mi rimetta in cammino!
(Mt 9,1-8)

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