Domenica 21 giugno

Prima di imboccare una strada bisogna fare attenzione alla segnaletica, è necessario verificare se, per caso, non ci si è avventurati in un senso vietato.
Quando osserva il senso di marcia in cui si muovono gli altri uomini, il discepolo di Cristo ha l’immediata e nitida sensazione di guidare contromano. Se sceglie le vie della rinuncia, della condivisione dei beni, dell’amore disinteressato, del perdono senza limiti, della fedeltà alla parola data, vede il traffico muoversi in direzione opposta e si rende conto che, per quanto proceda con circospezione e prudenza, lo scontro diviene inevitabile e che sarà sempre lui ad avere la peggio, ad essere considerato fuori posto, ad essere accusato di infrangere le regole accettate da tutti.
Il giusto è per l’empio “insopportabile solo al vederlo” (Sap 2,14), “crea imbarazzo” (Sap 2,12); infastidisce “perché la sua vita è diversa da quella degli altri e del tutto diverse sono le sue strade” (Sap 2,15).
Nei momenti di persecuzione, può insorgere nel cristiano anche il dubbio di avere sbagliato direzione.
Dopo aver verificato se sta realmente seguendo le indicazioni del Maestro, non deve farsi prendere dal timore: è quella la direzione giusta, è lui che guida con gli occhi aperti e procede nella luce.
“Non ci verrà chiesto se avremo vinto o perso, ma se avremo lottato per la causa giusta”.

​

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *