«Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori». Il Vangelo di oggi tocca un tema di bruciante attualità. Nella politica e nella società odierna, l’avversario è spesso percepito come un nemico da odiare. Le minacce alla pace sono tante: regimi autoritari, terrorismo, disinformazione e razzismo.
Come possiamo, allora, amare chi distrugge? Non si tratta di passività, ma di una rivoluzione interiore. Significa rinunciare alla vendetta e al pettegolezzo che mina l’altrui reputazione. Significa praticare l’empatia, sforzandosi di comprendere le paure che muovono l’altro, e persino aiutarlo se si trova in grave difficoltà.
Infine, pregare per i nemici e augurare loro il bene è l’unico modo per liberare il nostro cuore dal veleno dell’odio. Non è affatto facile, ma è l’unica via per una convivenza pacifica. Proviamoci!Mt 5,43-48
