Ci stiamo perdendo dietro le favole? Ascoltiamo maestri che danno voce ai nostri capricci? Magari lo facciamo con la convinzione di essere nel giusto, come il ricco che dando molto in elemosina si sente a posto con la coscienza, o come lo scriba esperto della legge che si sente in diritto di avere dei privilegi. È facile cadere nella tentazione di fare nostre le idee che più si adattano ai nostri desideri, di dar credito alle interpretazioni che rendono più accettabili le nostre scelte e i nostri comportamenti. Nell’individuazione di ciò che è giusto e vero, il nostro faro deve essere sempre la Parola, anche se è scomoda, anche se a volte sembra incontrarci in un momento non opportuno. Attraverso le letture di oggi, Dio ci chiede di dargli tutto noi stessi, senza timore di perderci, di mettere in discussione le nostre certezze, rinunciare alle nostre sicurezze. Ci chiede di diventare annunciatori del suo Vangelo collaborando alla sua missione di salvezza. Non sarà una passeggiata, somiglierà più a una battaglia da condurre anche con noi stessi; ma non saremo da soli, grazie alla comunità di cui facciamo parte
(2Tm 4,1-8; Mc 12,38-44)

Vivere la Parola!
E’ proprio questo il messaggio e la difficoltà di oggi! Saper essere comunità!
Voler essere comunità!
Essere uno dei tanti per i tanti non per me o per noi stessi!
E’ e sarà sempre un cammino verso un ideale mondo!