Sabato 30 maggio

Gesù ritorna al Tempio di Gerusalemme da cui il giorno prima aveva scacciato i mercanti e viene accolto dai capi dei sacerdoti uniti agli scribi e agli anziani che non capiscono il suo modo di agire ed anzi ne sono sia intimoriti che seccati perché apertamente in contrasto con quello che si è sempre fatto. Non comprendono la portata della sua parola ma constatano che la stessa attecchisce nel cuore delle persone e la folla che lo segue è sempre più numerosa. Attaccati ad una logica mondana in cui il potere è lo strumento per guidare le folle non si lasciano abitare dal messaggio di amore di Gesù e, davanti ad una domanda precisa preferiscono tacere per non rischiare di perdere la loro posizione di privilegio.

Mc. 11, 27-33

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