A volte mi muovo con l’ansia di dover sempre dimostrare qualcosa, rincorrendo piccole sicurezze come un complimento in più o il bisogno di avere ragione, proprio come Giacomo e Giovanni che volevano i posti d’onore. Ma Gesù mi cammina davanti e mi libera da questa corsa continua: mi ricorda che valgo già tantissimo per Lui, ben oltre i miei successi precari. Questa certezza, che il Salmo descrive come una pace solida dentro le mura di casa, mi permette di mollare la presa e di non vivere tutto come una sfida. Oggi voglio smettere di pretendere attenzione e provare a darne io: ascoltare senza fretta, dare una mano senza aspettarmi nulla in cambio e abitare la mia giornata con più gratuità.
(1Pt 1,18-25; Sal 147; Mc 10,32-45)
