Sabato 2 maggio


Gesù ci fa entrare nel rapporto tra lui e il Padre e si capisce che in questa relazione si entra solo se si ha la fede dei piccoli, senza tanti ragionamenti con un cuore puro, libero e fiducioso.
Mi sembra sia un dono straordinario partecipare a questa dinamica di amore della vita divina. È anche una grande responsabilità perché è qualcosa di possibile per il fatto che siamo creature; Per partecipare alla vita di Dio non bisogna cessare di essere uomini, per essere divini e compiere le sue stesse opere, occorre saper essere prima di tutto umani.

Gv 14, 7-14

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