Martedì 14 aprile

Il passo del Vangelo di oggi ci rivela che la vita cristiana (la rinascita dall’alto) non è il risultato di uno sforzo mentale ma è il frutto di un abbandono fiducioso ad un soffio che ci spinge oltre i nostri limiti a qualcosa che è umanamente imprevedibile. Occorre vivere con l’umiltà di chi sa che solo il Signore può donare una vita nuova se non ci si ostina a vivere con la razionalità di chi pretende di essere perfetto e di misurare tutto con la logica umana (l’atteggiamento di Nicodemo). Salvarsi significa guardare il Cristo innalzato sulla croce avendo la certezza che l’amore di Dio cura il veleno del nostro peccato

Gv 3,7-15

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