Lunedì 23 marzo

Gesù si reca nel tempio ad insegnare e ciò dà ovviamente disturbo agli scribi e farisei, che cercano il modo per metterlo in difficoltà. Conducono un’adultera, colta in peccato da lui per chiedergli se devono seguire la legge di Mosè che ordina di lapidare la peccatrice. Gesù sembra ignorarli e fa segni sul terreno ma, data la loro insistenza, propone: “chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra. Lentamente tutti si allontanano e rimane solo la donna alla quale Gesù dice di andare e non peccare più. E’ un passo di grande bellezza e profondità. L’atteggiamento di Gesù, nei confronti dei Farisei è quasi melanconico: prima li ignora, facendo segni sul terreno, come non volesse né vederli né sentirli e poi rovescia su di loro la decisione della punizione, sottolineando così la loro stupida malvagità: Lo sento quasi malinconico, perché desidera cambiare una mentalità passata, che trova più facile seguire regole senza pensare. L’adultera non la sento più peccatrice e ci fa comprendere come dovrebbe essere il nostro atteggiamento nei confronti del male

  1. (Giovanni 8, 1-11)

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