Questo brano del Vangelo mi fa comprendere che Gesù si tiene lontano dai complotti dei giudei; un po’ come me che mi tengo lontana dai problemi per evitare di affrontare veramente me stessa. Eppure, su invito dei suoi, sale comunque a Gerusalemme, affrontando anche i rischi. In questo momento della mia vita, leggere queste parole, mi insegna a non mollare, a saper affrontare le mie paure ma soprattutto i miei sogni, a non tirarmi indietro dalle situazioni non gradite.
L’origine di Gesù era nota: tutti potevano sapere da dove provenisse, ma non conoscevano Dio che lo aveva mandato. Non si può conoscere Gesù in maniera superficiale, ma attraverso una fede coltivata ogni giorno e, solo cosi, si può conoscere il Padre. È un po’ come fermarsi alle apparenze e giudicare una persona superficialmente, mentre invece siamo chiamati a tessere relazioni profonde. Gesù si dona in maniera libera e volontaria, ma non è ancora arrivata la sua ora. Solo più tardi, salendo per l’ultima volta a Gerusalemme, l’ora sarà finalmente giunta e Gesù potrà donarsi nel sacrificio della morte, seme per la risurrezione.
