Nel canto “Il ritorno di Giuseppe” di Fabrizio De Andrè si narra con grande poesia l’incontro di Giuseppe con Maria, al suo ritorno da un lungo viaggio di lavoro: “E lei volò fra le tue braccia come una rondine. E le sue dita come lacrime dal tuo ciglio alla gola. Suggerivano al viso, una volta ignorato. La tenerezza d’un sorriso, un affetto quasi implorato”. In questo abbraccio Giuseppe si accorge che Maria è incinta: “E lo stupore nei tuoi occhi salì dalle tue mani. Che vuote intorno alle sue spalle si colmarono ai fianchi. Della forma precisa di una vita recente. Di quel segreto che si svela quando lievita il ventre”. In questo momento emerge la grandezza di quest’uomo silenzioso, a cui nessuno dei Vangeli fa proferire parola, che si fida di un sogno, va contro ogni legge sociale e accoglie la gravidanza di Maria. La cosa che più mi affascina di Giuseppe è proprio questa: non ha timore … non ha timore di fidarsi, non ha timore del giudizio, non ha timore del futuro. Auguri a tutti quegli uomini e padri che, con fiducia nella Parola, non hanno paura di andare contro corrente e di guardare al futuro con capacità profetica e con speranza!
(Mt 1, 16.18-21.24)

Grazie per questa testimonianza di speranza
Essere padre accogliente sempre presente sempre disponibile sempre li dove la vita dei tuoi figli vuole che tu sia per una parola un gesto una carezza un abbraccio un bacio….
Tante volte sembra che si siano dimenticati di te ti diano per scontato ma poi arrivano da te quando non li aspetti con un sorriso con un loro segno un disegno ed è il loro modo di darti il loro amore per te…..
Essere padre ….
Biologico
Spirituale
Affettivo
Putativo…
Una grande gioia che la vita può offrire se si è aperti all’amore