A volte mi sento come la madre di Giacomo e Giovanni: corro tutto il giorno, cerco di sistemare ogni cosa e, in fondo, spero che qualcuno riconosca i miei sforzi, che mi dia un “posto d’onore” o una sicurezza in più. Ma Gesù mi spiazza. Mi invita a non sprecare la vita cercando di dominare gli eventi o di scalare posizioni per sentirmi al sicuro. La vera pace non arriva dal controllo, ma dal fidarmi, affidando i miei giorni e le mie preoccupazioni a Lui. Invece di pretendere attenzione, oggi voglio provare a essere io quello che ascolta e serve, scoprendo che la mia dignità non dipende da quanto ottengo, ma da quanto riesco a donare con gratuità.
(Ger18,18-20; Sal30; Mt20,17-28)
