Tra i molteplici spunti di questo brano la frase che più mi fa pensare è “cercate e troverete”. Mi viene spontanea la domanda: cosa cerco io? Che è un po’ un modo per dire: chi sono io? Come sempre il Vangelo mi mette un po’ con le spalle al muro. Come tutti, penso, cerco la serenità, cerco di soffrire il meno possibile… cerco un senso. Spesso la mia ricerca è confusa: per dirla come Thoreau, cerco di “succhiare il midollo della vita” immagazzinando esperienze, sperimentando i miei limiti fisici ed intellettivi. Sicuramente è un modo. Ma il Vangelo mi suggerisce un’altra ricerca: la ricerca di un Dio-Altro, nella vita che mi circonda e anche dentro di me: la vita vera, dello Spirito, di cui Gesù è via. E la preghiera fiduciosa, vera, perseverante, giorno per giorno mi aiuterà a trovare discernimento e consapevolezza dell’amore di Dio nella vita di ciascuno di noi.
(Mt 7,7-12)

“Non fare ad altri quello che non vorresti venisse fatto a te”: è la cosiddetta massima aurea, espressa dalla morale antica, stoica in particolare. Viene sovente confusa con quella, completamente diversa, contenuta nel vangelo di oggi: fai agli altri quello che vorresti fatto a te. È un vero capovolgimento questo della morale giudaico-cristiana.