Domenica 22 febbraio

Un commento

  1. Lo Spirito Santo è, per così dire, il regista della vita umana di Gesù. Poco prima aveva certamente guidato lo stesso Gesù e il Battista nell’episodio del battesimo, fino a manifestarsi visibilmente a un certo punto; ora conduce Gesù nel deserto PER essere tentato dal Diavolo. L’intento dello Spirito è preciso: Gesù è vero uomo in tutto, fuori che nel peccato: soggetto quindi alla fame, alla malattia, alla stanchezza, ai sentimenti e anche alla tentazione; a tutte le conseguenze, fino alla morte, venute all’uomo dal peccato originale, come ben risulta dalla seconda lettura (Ai Romani, cap. 5).
    Noi giustamente preghiamo: “Non abbandonarci alla tentazione”, chiediamo al Padre di averne il meno possibile, di darci le forza per resistere, ma non possiamo pretendere di non averne affatto: sarebbe come chiedere di essere esentati dalle conseguenze del peccato originale, quindi di non aver, noi, avuto bisogno del sacrificio di Cristo per salvarci.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *