Due sono le riflessioni che mi scaturiscono dalla Parola di oggi.
La prima è sulla necessità di coltivare il desiderio di vivere questa Quaresima soprattutto in un rapporto intimo e fedele con Lui, vissuto nella preghiera, nella carità e nella capacità di fare un profondo discernimento su cosa ci sia davvero necessario.
La seconda è invece legata a quanto oggi sembri sempre più importante la visibilità. Penso che dietro ci sia un bisogno profondo, che ci accomuna tutti, di essere visti ed amati e che talvolta può spingere anche ad azioni non buone.
Ecco io chiedo al Signore prima di tutto di prendere sempre più consapevolezza che il vero sguardo che colma questo bisogno è il Suo e che è già su ciascuno di noi e poi di poter essere, almeno per qualcuno, in questa Quaresima, quello sguardo semplice e non giudicante che faccia uscire dall’invisibilità chi si sente non visto e non amato.
