“Un profeta non è disprezzato se non … in casa sua”.
Bella roba! Eppure come spesso è reale questo.
Tra chi dovrebbe esserci più vicino non è detto che si venga riconosciuti ed apprezzati: troppi distinguo, chiacchiere, critiche, pregiudizi. Non lo facciamo forse noi stessi nei confronti degli altri?
È difficile far agire la grazia davanti ad un pregiudizio, perché esso nasce dalla convinzione di non aspettarsi altro se non quello che già si crede di conoscere. Il pregiudizio è la chiusura mentale con cui spesso guardiamo chi ci sta accanto; impedisce di cogliere i cambiamenti, le novità di cui gli altri possono essere portatori.
Allora chiediamo a Gesù che ci aiuti ad avere una mente aperta, accogliente, pronta a ricevere il buono e il bello da chiunque, anche se non corrisponde al nostro modo di essere e di sentire.
(Mc 6,1-6)(Mc 6,1-6)

Grazie , condivido questa riflessione