Anche la situazione più normale diventa per Gesù un’occasione per raccontare la Buona Notizia. Davanti a qualcuno che semplicemente gli fa sapere che sua madre e i suoi fratelli lo stanno cercando, Gesù con una frase rompe gli schemi della mentalità del tempo e anche la nostra. Prima di tutto con questa frase apparentemente dura Gesù vuole superare la convinzione che siano i legami di sangue l’appartenenza più profonda che abbiamo: invece il legame più intimo e vitale è la relazione con Lui. In ognuno di noi può crescere e maturare la stessa vita di Cristo: siamo tutti chiamati, come sua madre, ad accoglierlo e generarlo nel nostro cuore. Ognuno di noi ha il privilegio di riflettere in modo unico e speciale un aspetto particolare della vita di Gesù e renderlo presente al mondo. Facciamoci caso: il miracolo dell’Amor che muove il sole e l’altre stelle è in ogni sorriso che incontriamo e in ogni strada che percorriamo – e nessun colore della pelle, nessuna differente religione, nessuna posizione geografica potrà mai fermarlo. Abbandoniamoci al flusso: siamo un unico popolo sotto un cielo infinito.

Grazie per questa riflessione significativa