Giovedì 4 dicembre

Leggendo questo brano viene da chiedersi: chi è “colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli”? Dice Gesù: “Non chiunque mi dice: “Signore, Signore””! Probabilmente, quindi, la preghiera da sola non basta. Come da sole non bastano le attività di servizio che svolgo in parrocchia o fuori da essa. Penso che Gesù con “fare la volontà del Padre” intenda che tutte le nostre azioni debbano essere motivate dall’amore. Come dice Silvano Fausti: “l’amore fa porre Lui al principio ed è fine della propria esistenza concreta”. Amore principio e fine. Amore come cammino che svela e si svela nella quotidianità, nelle piccole cose: il ricordarsi un compleanno, un chiedere “come stai?”, un abbraccio, … Faccio mia quindi l’esortazione di Giovanni nella sua prima lettera: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità” (1Gv 3,18). Quindi la casa sulla roccia è costruire una vita (insieme) basandosi sull’amore, cioè su relazioni vere, profonde, empatiche … come Lui stesso è

 (Mt 7,21.24-27)

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