“E rivolto ai discepoli, in disparte, disse…”
(Lc 10,21-24)
Gesù usa un linguaggio per le folle e uno più familiare e profondo con i discepoli, prendendoli in disparte.
Con loro ha creato un’intimità nella quale si può entrare in ogni tempo: anche noi possiamo ascoltare e vedere come i discepoli anche se manca la presenza fisica di Gesù.
Oggi capita che ci sia poco tempo, troppa fretta, per metterci in disparte in ascolto del Signore; dobbiamo trovare la circostanza giusta per fermarci a meditare la sua voce e capire cosa vuole dirci.
Momenti di intimità in cui la Parola si fa linguaggio vissuto, quotidiano, a partire dalla lode al Padre per quanto di bello e buono ha pensato per noi, piccole creature che si abbandonano alla luce e alla gioia della fede.
