Mercoledì 12 novembre

Con i tempi che corrono le parole del libro della Sapienza ci fanno andare a nomi e volti precisi, con indignazione e timore per il futuro.
Però le nostre invettive contro i potenti – attività molto diffusa e talvolta sterile – rischiano di distrarci dalla nostra responsabilità, diventano un alibi per non chiederci se anche noi abbiamo atteggiamenti da dominatori nelle relazioni personali, prevalendo su quegli “ultimi che meritano misericordia”.
Il nostro pensiero e quindi le nostre azioni vanno dunque purificati, grazie alle parole di Dio, “bramate e desiderate”.

(Sap 6,1-11)

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