Penso che sentirsi definire “servo inutile” provochi un po’ di delusione e sconforto. In modo particolare se mettiamo impegno nelle cose che facciamo. Ma sono convinto che non è questo il pensiero che Gesù vuole trasmetterci, sicuramente sta dicendo un’altra cosa. Quello che è in gioco è il nostro rapporto con Lui. Ci può capitare di assumere un atteggiamento contrattuale: io faccio tante cose per te (preghiere, offerte, sacrifici) e Tu ascolti quello che ti chiedo, mi proteggi. Ma questo non è amore, non l’amore che è venuto a insegnarci, quello che ci lega a Lui. Quando si ama veramente ogni gesto diventa spontaneo e soprattutto gratuito. Ecco che si spiega l’inutile di Gesù, non è la ricompensa e il tornaconto personale che ci deve guidare a Lui.
Lc. 17, 7-10
