Il Signore ci raccomanda di farci degli amici. Al giorno d’oggi, soprattutto in ambito lavorativo o politico, capita che “avere amicizie” consista solo in uno scambio di favori che permette di ottenere agevolazioni e scorciatoie magari a scapito di qualcun altro. La prima lettura ci illumina sulla figura dell’amico, elencando le persone care che San Paolo manda a salutare: per tutte loro c’è una parola di ringraziamento per aver creduto, per aver accolto, per essere stati di supporto… Uno scambio di favori basato sull’annuncio del Vangelo, in cui ciò che si fa per l’altro è gratuito, non attende ricompensa, perché questa verrà da Dio. Anche i beni terreni che abbiamo tra le mani (e che risultano disonesti perché mal distribuiti) diventino strumento per servire il fratello e, attraverso di lui, il Signore Dio.
