Mi rendo conto che a volte sono come quei bambini del Vangelo che non vogliono giocare a nessun gioco: niente va bene a loro. Anche io rischio di chiudermi, di giudicare, di non lasciarmi toccare dal bene che ricevo. Ma poi mi accorgo che Dio non smette di starmi vicino: conosce la mia fatica, i miei pensieri nascosti, e continua a offrirmi la sua mano. Quando smetto di difendermi e mi apro a Lui, la vita si illumina e anche le notti più pesanti diventano abitabili
1Tm 3,14-16; Sal 110; Lc 7,31-35
