Un particolare oggi mi colpisce sulle guarigioni raccontate: in ciascuna c’è qualcuno che prega Gesù per il malato o che lo conduce a lui.
Mi arriva forte il potere e l’importanza dell’intercessione per i fratelli, della condivisione del dolore e della paura, oltre che del desiderio di poter guarire.
E il mio pensiero va alla guerra, a Gaza e alla necessità di “sentire” sempre il dramma che questi fratelli stanno vivendo e dedicare, ogni singolo giorno, tempo, energie, gesti e preghiera per loro e per la pace.

“La carità che avete verso tutti i santi…” “Santi”, termine usato più volte da s. Paolo, significa i credenti, gli altri fratelli nella fede, destinati alla salvezza (“la speranza che è nei cieli”) in virtù della scelta che hanno fatto accogliendo il Vangelo recato loro dell’Apostolo. Da notare come s. Paolo, qui e altrove, affermi che a destinarlo quale apostolo non sia stato Gesù, ma addirittura il Padre.