Maria di Magdala piange per amore, le manca il suo Signore: è lo sconforto che prende gli amanti che affrontano il vuoto incolmabile lasciato da quella persona che ha dato senso alla loro esistenza. Questo senso di smarrimento non la paralizza, Maria ha capito che nella relazione con Gesù il gioco non è trovarlo, ma mettersi nelle condizioni di lasciarsi trovare. Così il Signore la chiama a sé e la invita a una profonda seconda conversione Passare per la Pasqua ci invita ad accogliere Gesù in modo nuovo. E oggi il Signore mi viene incontro in giardinieri, postini, colleghi di lavoro, vicini di casa che sanno aiutarmi a dare le spalle ai sepolcri vuoti della vita. Anche la nostra esistenza è piena di persone semplici che negli anni ci hanno invitato a guardare ciò che c’era dietro di noi, offrendoci una nuova prospettiva e soprattutto un nuovo cammino da percorrere. Ora la presenza viva del Risorto è mediata dall’incontro con le sorelle e i fratelli di comunità. Il suo e il nostro modo di “toccare” la carne del Signore passa per coloro che lui ci ha posti accanto.
