«Se appunto invocherai l’intelligenza (…) la ricercherai come l’argento
e per averla scaverai come per i tesori,
allora comprenderai il timore del Signore
e troverai la conoscenza di Dio».
Cercarti in modo spasmodico, con l’ansia di chi non trova ciò che è prezioso: sei così potente, diretto, senza retoriche.
La tua conoscenza è davvero una meta, mai un mezzo, non un comportamento, ma il fine di un viaggio, una destinazione ed io ti cerco qui, ricchezza e luce (come l’argento), metallo prezioso di cui voglio adornarmi. Spesso non ti trovo subito, non sei raggiungibile facilmente, la conoscenza di te Signore è solo una briciola di bene che sento dentro, ho ancora tanto da scavare, non demordo, aspettami …
Prv 2,1-9
