Mi è di grande conforto lo sguardo premuroso e compassionevole di Gesù verso tutti coloro che lo seguivano. Li vede sfiduciati, disorientati e stanchi. Ciò che lo rattrista è che li vede soli, senza una guida e invita i suoi a farsene carico come è già successo con la moltiplicazione dei pani. Non è tanto diversa la situazione attuale dove prevale il disorientamento e la mancanza di profeti autentici. Mi tornano allora forti e appropriate le espressioni care a papa Francesco “Chiesa in uscita” oppure “ospedale da campo” per dire che nessuno ci deve essere estraneo. Per molto tempo abbiamo pregato perché il Signore mandi operai alla messe pensando al seminario, sacerdoti e religiosi e continueremo a farlo, ma oggi, sollecitati dal Sinodo, siamo tutti, ma proprio tutti, chiamati a essere protagonisti.
Mt. 9, 32-38
