Quando si verifica un cambiamento imprevisto, dobbiamo adattarci alle novità, rivedendo le nostre priorità e modificando le nostre abitudini. Il Vangelo non introduce un semplice cambiamento, ma una vera rivoluzione: non è più possibile restare ancorati alla vecchia visione di un Dio pronto all’ira, a cui offrire penitenze e sacrifici, bensì dobbiamo abituarci a un Dio che muore per noi e che ci chiede di celebrare la Vita: se lo sposo è con noi, perché non gioire? Un’altra immagine da superare è quella di un Dio selettivo che ha un occhio di riguardo per i suoi fedeli mentre castiga gli altri; invece il popolo eletto di Dio è l’intera umanità e la stessa vicenda di Giacobbe è prova che Dio sa accogliere nella storia della salvezza chiunque, anche chi, con la nostra giustizia, potremmo voler condannare.
