Come camminare nella storia senza perdere la direzione? Però a guardare il passato, anche remoto, vediamo che il mondo è sempre stato così: conseguenza del peccato originale, ma questo non è giustificazione per subire il male!
È consolazione la Parola di oggi. Avere il Signore che guida ci mette tranquilli, occorre imparare a non angustiarsi per le vicende che ci circondano: guerra, ingiustizia, povertà, egoismo …
Queste preoccupazioni mettono a dura prova la nostra fede, e sono sicuramente
tentazioni del maligno che opera nel mondo.
Non dimentichiamo la nostra meta finale: il Paradiso.
E ciò non deve significare estraniarsi dal mondo, ma saper dare il giusto peso a ciò che io, piccolo uomo, posso e sono chiamato a fare “ nella vigna del Signore ”.
Con la consapevolezza di essere ben accompagnato da Lui.
Ezec.34,11-16 – Salmo 22 – Romani 5, 5-11 – Luca 15, 3-7

Può apparire strano che la Chiesa abbia inserito nella messa della festa del Sacro Cuore di Gesù letture che – tre su quattro – riguardano il Buon Pastore. Ma la cosa si spiega. Il Sacro Cuore di Gesù rappresenta concretamente l’amore che egli ha nutrito verso noi uomini fino ad accettare, per salvarci, la passione e la morte sulla croce. Di questo amore la figura del buon pastore è personificazione efficacissima presentata agli scribi e ai Farisei, in modo che capiscano, quelli di loro che siano ben disposti, la novità del messaggio che Gesù è venuto ad annunciare.
La rimanente lettura, di s. Paolo, conferma e precisa la grandezza e la natura dell’amore di Gesù per noi.