Mercoledì 25 giugno

 (Gn15,1‑12.17‑18; Mt7,15‑20)

Un commento

  1. Già Gesù pone il problema dei falsi profeti; non molto dopo s. Paolo dovrà lottare duramente contro costoro, che in vari modi porteranno errori e confusione nelle diverse comunità. I falsi profeti non sono quelli che professano dottrine apertamente in contrasto con la fede, ma quelli che – come del resto fin dai tempi di s. Paolo – diffondono varianti del Cristianesimo che alla fine non sono che prodotti del mondo: ne vien fuori un cristianesimo che fa apparire non essenziale la pratica religiosa, che ignora i Sacramenti, che si risolve in umanitarismo o in moralismo affatto inadatti a guidare verso la salvezza.

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