Il Vangelo di oggi ci racconta del nome che viene dato al figlio di Elisabetta, cugina di Maria, e Zaccaria. Tutti si stupiscono: “Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami Giovanni”. In Israele capitava quello che ancora in Italia succedeva fino all’inizio del secolo scorso, cioè la pratica del “Patronimico”. Per identificarti si diceva che Andrea era figlio di Giorgio figlio di Andrea, che non era solo ripetere il nome del padre, ma esplicitare un’eredità culturale e spirituale che lega le generazioni e identifica l’individuo all’interno della sua famiglia e della sua storia. Giovanni non si rivolge al passato, alla tradizione, ma è il frutto inatteso e nuovo di Dio. Infatti il nome Giovanni significa dono di Dio. Allora anche noi che ogni giorno facciamoci dono verso gli altri.
Lc 1,57-66.80
