Gesù, dopo aver proposto le Beatitudini, una sorta di “carta costituzionale” del Regno, cala nella concretezza la sua proposta. Gesù parlando ai discepoli gli ricorda di essere sale e luce del mondo, di essere cioè una presenza che porta frutto attraverso le relazioni, la loro stessa vita, la loro testimonianza. Cosa significa essere sale nella propria vita? Spesso ci sentiamo trasportati dalle circostanze, essere sale vuol dire fare la differenza, non arrendersi a una sconfitta, a tirar fuori il meglio anche nella situazione peggiore, trasformare un imprevisto in una opportunità. Una luce dentro di noi che non si può spegnere, la teniamo però nascosta. Nascosta da un rifiuto, dalla paura del giudizio degli altri, dalle delusioni: ma ognuno di noi può liberare la luce che è dentro di sé. Non per farsi vedere, ma parchè gli altri possano dare gloria a Dio. Il bene che facciamo non ci faccia cadere nella superbia e se fosse necessario sia dimenticato.
