Le parole di Gesù che leggiamo oggi risultano davvero incomprensibili: i discepoli (come noi!) domandano, ma Gesù di fatto non risponde, rimane enigmatico e non comprendono che sta parlando della sua imminente passione, morte … e resurrezione. “Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.” (16, 20): un ‘uomo’ sta per essere crocefisso e parla di gioia! Gesù ci lascia un grande messaggio di speranza, e ci indica una strada per affrontare la vita: i tempi del buio, del vuoto e del dolore, vissuti con amore, ci trasformano profondamente. Solo così la luce tornerà, e con lei la gioia della vita. Aiutaci, Signore, a vedere sempre la realtà con il cuore, a trovare quella pace profonda … capace di attraversare anche il dolore e la disperazione.
Giovanni 16, 16-20

“Voi piangerete, il mondo si rallegrerà; ma la vostra tristezza si cambierà in gioia”.
I discepoli saranno nel dolore e si sentiranno nell’abbandono con la passione e la morte del Maestro, mentre i nemici di Gesù godranno quando saranno riusciti a toglierlo di mezzo. Ma la loro gioia durerà poco: gli Atti attestano bene il disagio e l’imbarazzo dei Giudei via via che sentono della resurrezione.
Tutto questo si ripeterà nei secoli. I fedeli a Cristo in taluni momenti storici avvertono la (apparente) assenza di Cristo, e assistono umiliati al mondo che invece gode e gavazza difronte alle difficoltà della Chiesa. Ma il suo divino fondatore non si è assentato per pensare ad altro: veglia non visto sulla sua sposa, per poi rivelarsi quando ritiene opportuno.