Giovedì 29 maggio

Giovanni 16, 16-20

Un commento

  1. “Voi piangerete, il mondo si rallegrerà; ma la vostra tristezza si cambierà in gioia”.
    I discepoli saranno nel dolore e si sentiranno nell’abbandono con la passione e la morte del Maestro, mentre i nemici di Gesù godranno quando saranno riusciti a toglierlo di mezzo. Ma la loro gioia durerà poco: gli Atti attestano bene il disagio e l’imbarazzo dei Giudei via via che sentono della resurrezione.
    Tutto questo si ripeterà nei secoli. I fedeli a Cristo in taluni momenti storici avvertono la (apparente) assenza di Cristo, e assistono umiliati al mondo che invece gode e gavazza difronte alle difficoltà della Chiesa. Ma il suo divino fondatore non si è assentato per pensare ad altro: veglia non visto sulla sua sposa, per poi rivelarsi quando ritiene opportuno.

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