Voler vedere per poter credere. E’ una pretesa ben rappresentata dall’episodio dell’apostolo Tommaso nel Cenacolo. Gesù ha appena sfamato una folla, ma non è sufficiente per far capire loro Chi hanno davanti, pretendono segni, ancora segni, altri segni! Come noi del resto. Gesù ha a cuore la nostra fame di infinito, di amore, di eternità e per soddisfare questa fame trasforma se stesso in pane che si dona per dare vita, vita eterna. E’ un’offerta che quella gente non ha capito, ma per noi, che abbiamo celebrato la Pasqua di Risurrezione, rappresenta l’unione intima con il Padre.
