Siamo fatti di anima e corpo. Conosciamo il mondo attraverso i nostri sensi, e ci mettiamo in relazione con Dio nel nostro intimo. Sembrano due livelli totalmente separati, ma Dio, mandando Suo figlio, ha sfondato il confine e noi abbiamo ancora oggi la grazia di entrare in contatto con Dio cibandoci del corpo di Gesù. Ma per chi non lo avesse ancora incontrato davvero? Gesù ci ha spiegato come sia possibile riconoscere Dio dalle opere, e prima di tornare al Padre ci ha investito, assieme agli apostoli, del compito di continuare il suo operato: noi stessi, con le nostre azioni, possiamo essere quel ponte verso il Cielo che consente agli uomini di cogliere la presenza di Dio.
(1 Cor 15,1-8a; Gv 14,6-14)
